Controllo dei punti di ancoraggio: manutenzione, intervalli di controllo e obblighi dei proprietari

· Riwega Swiss GmbH

I punti di ancoraggio permanenti devono di regola essere controllati ogni anno da una persona competente – e il responsabile è il proprietario dell’edificio. Questa guida mostra quali intervalli valgono, come viene documentato il controllo e chi risponde se questo viene omesso.

Riwega Swiss GmbH, con sede a Möhlin, monta e sottopone a manutenzione protezioni anticaduta su tetti e facciate in tutta la Svizzera. Per le proprietarie e i proprietari vale un principio semplice: punti di ancoraggio, sistemi a fune e sistemi a binario permanenti devono di regola essere controllati ogni anno da una persona competente – e la responsabilità spetta al proprietario dell’edificio, non all’artigiano che utilizza il sistema.

Perché i punti di ancoraggio devono essere controllati regolarmente?

I punti di ancoraggio devono essere controllati regolarmente perché intemperie, corrosione, raggi UV, movimenti della struttura e un uso improprio possono comprometterne la portata senza che ciò sia visibile, e un cedimento in caso di caduta è immediatamente letale – solo un controllo periodico documentato garantisce che copritetto, lattonieri e personale di manutenzione possano agganciarsi senza pericolo. Anche dopo anni un punto di ancoraggio appare spesso invariato; solo il controllo di una persona esperta rivela se il fissaggio nel supporto tiene ancora, se l’impermeabilizzazione è integra e se gli elementi di deformazione sono intatti.

A ciò si aggiunge una ragione pratica: le aziende artigiane possono e vogliono assicurarsi solo a sistemi il cui controllo è comprovato. Un sistema non controllato può far sì che i lavori di manutenzione non vengano eseguiti o che siano necessarie costose misure sostitutive come piattaforme di lavoro elevabili.

Con quale frequenza devono essere controllati i punti di ancoraggio?

I dispositivi di ancoraggio permanenti devono di regola essere controllati almeno una volta all’anno da una persona competente; determinanti sono le prescrizioni del produttore, che a seconda del prodotto possono prevedere anche intervalli diversi, oltre a un controllo straordinario dopo ogni sollecitazione da caduta, dopo modifiche al tetto o in presenza di danni visibili. Da Riwega Swiss, per i punti di ancoraggio SafeGuard vale per esempio un intervallo di controllo annuale; singoli sistemi a zavorra hanno intervalli più lunghi secondo il produttore.

Indipendentemente da ciò, prima di ogni utilizzo vale: chi si aggancia esegue un controllo visivo. Anomalie come parti allentate, forte corrosione, funi danneggiate o marcature mancanti vanno segnalate subito e il sistema non va utilizzato finché la situazione non è chiarita.

Chi può controllare i punti di ancoraggio?

I punti di ancoraggio possono essere controllati solo da persone competenti che, per formazione ed esperienza, hanno familiarità con il sistema in questione, conoscono le prescrizioni di montaggio e di controllo del produttore e sanno valutare lo stato di fissaggio, protezione anticorrosione, tenuta e marcatura – nella pratica si tratta spesso di tecnici di assistenza formati dal produttore o di aziende specializzate adeguatamente qualificate. La competenza è legata al prodotto: chi controlla un sistema a fune deve saper valutare anche la tensione della fune, gli elementi di ammortizzazione e le terminazioni. In caso di dubbio conviene rivolgersi al produttore o al fornitore del sistema.

Come viene documentato il controllo?

Ogni controllo viene registrato in una documentazione dell’impianto che comprende l’attestazione di montaggio, i dati del prodotto, la data del controllo, il risultato, i difetti riscontrati e il nome della persona che ha eseguito il controllo; si sono dimostrate valide soluzioni digitali come la SafeGuard Montagedoku su safeguard-doku.ch, con cui montaggio e controlli periodici vengono registrati in modo centralizzato e sono consultabili in qualsiasi momento. Una documentazione completa comprende:

  • documentazione di montaggio con foto del fissaggio e del materiale utilizzato
  • designazione del prodotto, norma (per es. EN 795:2012), numero di serie e anno di costruzione
  • data e risultato di ogni controllo periodico
  • difetti riscontrati e misure adottate
  • nome e qualifica della persona che esegue il controllo

Il riscontro visibile della documentazione è la targhetta di controllo ovvero la targhetta identificativa all’accesso del sistema: indica quando l’impianto è stato controllato l’ultima volta e quando è dovuto il prossimo controllo. Riwega Swiss contrassegna per esempio i sistemi a punto di ancoraggio singolo e a fune con targhette Safecheck. Chi sale sul tetto riconosce così a colpo d’occhio se può agganciarsi.

Chi risponde se i punti di ancoraggio non sono controllati?

La responsabilità spetta al proprietario dell’edificio: in qualità di proprietario dell’opera risponde secondo il diritto svizzero delle obbligazioni (art. 58 CO) dei danni riconducibili a una manutenzione carente del suo impianto; anche amministrazioni, aziende di facility management e datori di lavoro che fanno lavorare collaboratori su un sistema non controllato possono essere perseguiti in sede civile e penale. La responsabilità del proprietario dell’opera è una responsabilità causale – non è necessario provare una colpa. Se si verifica un infortunio su un punto di ancoraggio non controllato o difettoso, proprietario e amministrazione si trovano rapidamente al centro delle responsabilità.

Per i datori di lavoro vale inoltre: possono far lavorare i propri collaboratori solo su sistemi la cui sicurezza è garantita. Prima dell’intervento dovrebbero richiedere l’attestazione di controllo al proprietario o all’amministrazione.

Cosa vale dopo una caduta o un danneggiamento?

Dopo una sollecitazione da caduta o un danneggiamento riconoscibile, il dispositivo di ancoraggio va immediatamente messo fuori servizio e può essere riutilizzato solo quando una persona competente lo ha controllato e riabilitato all’uso oppure il produttore ha sostituito i componenti interessati; molti punti di ancoraggio possiedono elementi di deformazione che segnalano visibilmente una caduta e devono poi essere tassativamente sostituiti. Lo stesso vale dopo lavori sul tetto che riguardano il supporto – per esempio dopo un risanamento dell’impermeabilizzazione o il montaggio di un impianto fotovoltaico: anche in questi casi il sistema dovrebbe essere controllato prima dell’utilizzo successivo.

Come supporta Riwega Swiss nella manutenzione e nel controllo?

Riwega Swiss offre un servizio di manutenzione nel quale tecnici formati controllano periodicamente punti di ancoraggio permanenti, sistemi a fune e a binario nonché parapetti, documentano i risultati in formato digitale, aggiornano la targhetta di controllo e ricordano per tempo ai proprietari il prossimo intervallo – su richiesta inclusi il ripristino e la sostituzione dei componenti difettosi. Per i sistemi SafeGuard di nuova installazione il montaggio viene documentato fin dall’inizio in formato digitale su safeguard-doku.ch, così che la storia dell’impianto resti tracciabile senza lacune. In questo modo proprietari e amministrazioni adempiono i loro obblighi con il minimo sforzo – e tutti coloro che lavorano sul tetto possono fare affidamento sulla protezione.

Domande frequenti

Come riconosco se un punto di ancoraggio è controllato?

All’accesso del sistema si trova di regola una targhetta di controllo o una targhetta identificativa con la data dell’ultimo e del prossimo controllo. Deve inoltre essere disponibile una documentazione dell’impianto con le attestazioni di controllo, per il sistema SafeGuard per esempio in formato digitale su safeguard-doku.ch. Se mancano targhetta e attestazione, il sistema è considerato non controllato e non deve essere utilizzato.

Un tetto usato raramente deve comunque essere controllato ogni anno?

Determinanti sono le prescrizioni del produttore, che di regola prevedono un intervallo annuale – indipendentemente dalla frequenza di utilizzo del sistema, perché intemperie e corrosione agiscono anche senza utilizzo. Il controllo va recuperato al più tardi prima dell’utilizzo successivo; un intervallo di controllo scaduto significa divieto di utilizzo.

Chi organizza il controllo negli immobili locati?

L’obbligo spetta al proprietario; nella pratica delega perlopiù l’organizzazione all’amministrazione immobiliare o al facility management. È opportuno un contratto di manutenzione con un’azienda specializzata come Riwega Swiss, che sorveglia gli intervalli, esegue i controlli e tiene la documentazione.

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