Guida pratica
Risposte fondate sull’anticaduta in Svizzera: prescrizioni, norme, manutenzione e pratica — spiegate in modo comprensibile dagli specialisti di Riwega Swiss GmbH.
Opuscolo della Suva
Lavorare sui tetti: come non cadere nel vuoto
La Suva spiega passo per passo quali misure di protezione valgono su tetti piani e inclinati, quando è prescritta la protezione collettiva e quando resta ammessa quella con imbracatura — il riferimento per progettare i lavori sui tetti in Svizzera.
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FAQ
Le domande più frequenti dei clienti — risposte concise.
Glossario
I termini tecnici dell’anticaduta spiegati dalla A alla Z.
EN 795: i cinque tipi in sintesi
La norma distingue i dispositivi di ancoraggio in base alla costruzione. Il tipo adatto dipende dal supporto, dalla forma del tetto e dal numero di persone assicurate contemporaneamente.
- A Ancoraggio fisso Avvitato o serrato alla struttura — il classico punto singolo su tetto piano e inclinato.
- B Trasportabile Utilizzabile senza fissaggio all’edificio, per esempio ancoraggi a morsetto o a fascia per interventi brevi.
- C Linea di ancoraggio flessibile Cavo flessibile fra i punti terminali — protezione continua su percorsi lunghi.
- D Linea di ancoraggio rigida Rotaia rigida al posto del cavo, con freccia ridotta e direzione di scorrimento definita.
- E Ancoraggio a corpo morto Trattenuto da zavorra su superfici piane — senza forare l’impermeabilizzazione.
Guide
Adeguare un edificio esistente con l’anticaduta
Un sistema anticaduta può essere installato a posteriori su quasi ogni tetto esistente. Il percorso va dal sopralluogo alla verifica della portata e alla scelta del sistema fino alla documentazione. Dove l’impermeabilizzazione deve restare intatta, sistemi zavorrati proteggono senza forature.
Quando è obbligatoria la protezione anticaduta in Svizzera?
A partire da 2 metri di altezza di caduta, l’ordinanza sui lavori di costruzione (OLCostr) esige misure di protezione efficaci; per i lavori sui tetti valgono regole supplementari a partire da 3 metri di altezza di caduta alla gronda. Questa guida spiega cosa prescrivono la Suva e l’OLCostr, quando è ammesso l’uso dei DPI anticaduta e chi porta la responsabilità in cantiere.
Protezione anticaduta per impianti fotovoltaici: pianificare montaggio e manutenzione in sicurezza
Gli impianti fotovoltaici non devono solo essere montati in sicurezza, ma anche sottoposti a manutenzione per decenni. Questa guida illustra i requisiti della Suva e dell’ordinanza sui lavori di costruzione per i lavori sul fotovoltaico e le soluzioni collaudate per tetti piani e inclinati – dai parapetti ai punti di ancoraggio fino alle linee vita.
Quanti punti di ancoraggio servono su un tetto?
Non esiste una regola empirica al metro quadro: il numero di punti di ancoraggio deriva dalle superfici realmente percorse, dai percorsi, dalla distanza dal bordo di caduta e dalla lunghezza del cordino. Questa guida illustra passo per passo la logica di progettazione, caduta pendolare e salvataggio inclusi.
Controllo dei punti di ancoraggio: manutenzione, intervalli di controllo e obblighi dei proprietari
I punti di ancoraggio permanenti devono di regola essere controllati ogni anno da una persona competente – e il responsabile è il proprietario dell’edificio. Questa guida mostra quali intervalli valgono, come viene documentato il controllo e chi risponde se questo viene omesso.
Cosa va documentato dopo il montaggio?
Dopo il montaggio fanno parte dell’impianto un verbale di montaggio e fissaggio, le indicazioni su supporto e fissaggi, una pianta con la posizione dei punti di ancoraggio e la documentazione del produttore. Questa guida mostra cosa deve contenere e come si attesta il controllo annuale.
EN 795 tipi da A a E spiegati in modo semplice
La norma EN 795:2012 suddivide i dispositivi di ancoraggio in cinque tipi – dal punto di ancoraggio singolo fisso all’ancoraggio a corpo morto sul tetto piano. Questa guida spiega le differenze, il ruolo della CEN/TS 16415 con più persone e cosa conta nella scelta del prodotto.
Parapetto invece della fune: la protezione collettiva sul tetto piano
Sul tetto piano il parapetto ha la precedenza sulla fune: la protezione collettiva agisce per tutte le persone – senza formazione e senza piano di salvataggio. Questa guida mostra quando conviene un parapetto permanente e quale tipo di montaggio è adatto: zavorra, montaggio diretto, attico o tetto metallico.
Ponteggio, protezione laterale o rete: cosa e quando?
Ponteggio, protezione laterale o rete? Il ponteggio crea un posto di lavoro e protegge la gronda, la protezione laterale secondo EN 13374 mette in sicurezza il bordo di caduta, la rete secondo EN 1263-1 arresta le cadute in superficie. Questa guida mostra quale misura temporanea serve e come combinarle.
Facciata ventilata: stratigrafia e sottostruttura
Una facciata ventilata è composta da supporto, isolamento termico, intercapedine ventilata e rivestimento. È portata da una sottostruttura di staffe murali e profili portanti. Questa guida spiega i singoli strati, il compito di punti fissi e scorrevoli e i tipi di fissaggio più diffusi.
Protezione collettiva vs protezione individuale: perché il parapetto viene prima dei DPI anticaduta
Parapetto o assicurazione con fune? La gerarchia svizzera delle misure dà una risposta chiara: prima la protezione collettiva. Questa guida spiega il principio STOP, le condizioni per l’impiego ammesso dei DPI anticaduta nonché l’obbligo di formazione e il piano di salvataggio.
Incollare a tenuta d’aria: telo, nastro e raccordo come sistema
Un telo è a tenuta solo quanto i suoi raccordi: solo i nastri adesivi acrilici o butilici, le colle, i sigillanti per il giunto di posa delle finestre, le guarnizioni punto chiodo e i collarini di tenuta trasformano i singoli teli in un involucro continuo a tenuta d’aria e di vento. Questa guida mostra quale prodotto va su quale raccordo.
Il valore Sd spiegato: traspirante, freno o barriera al vapore?
Il valore Sd descrive quanto un telo frena il vapore acqueo: all’esterno si posano teli altamente traspiranti, all’interno freni al vapore o barriere al vapore. Questa guida mostra quale valore va dove – da Sd 0,02 a 3000 m.
Linea vita o punti di ancoraggio: cosa scegliere?
I punti di ancoraggio singoli secondo EN 795 tipo A sono adatti a lavori puntuali in pochi punti noti. Non appena occorre mettere in sicurezza un percorso di manutenzione continuo, è preferibile una linea vita di tipo C – e un binario di tipo D con poco tirante d’aria.
La via sicura sul tetto: scala in appoggio, scala fissa o elevatore inclinato
Scala in appoggio, scala fissa o elevatore inclinato: questa guida mostra quale accesso al tetto è quello giusto e quando – dalla scala secondo EN 131 alla SafeGuard SafetyStep realizzata su misura, fino agli elevatori GEDA che portano il materiale sul tetto con una portata fino a 250 kg.
Gancio di sicurezza da tetto: montaggio e controllo
Il gancio di sicurezza da tetto è il punto di ancoraggio classico del tetto inclinato: accoglie la scala da tetto e assicura al tempo stesso la persona secondo EN 795:2012 tipo A. Questa guida mostra quale forma è adatta a quale copertura, come avviene il montaggio sul puntone e quale controllo è richiesto.
Protezione anticaduta temporanea secondo EN 13374: classi, pendenza del tetto e scelta del sistema
I sistemi temporanei di protezione laterale secondo EN 13374 proteggono bordi del tetto e bordi di caduta durante la fase di costruzione. Questa guida spiega le classi A, B e C in funzione della pendenza del tetto, la differenza rispetto al ponteggio di ritenuta, i requisiti dell’ordinanza sui lavori di costruzione e i sistemi redbau adatti di Riwega.
Chi è responsabile della protezione anticaduta?
La responsabilità della protezione anticaduta si distribuisce tra datore di lavoro, committente, progettazione, imprese esecutrici e proprietà. Decisivo è il momento: le misure devono essere pianificate prima dell’inizio dei lavori e i tetti accessibili in permanenza restano protetti in modo duraturo.