Protezione laterale mobile per tetto piano
Protezione laterale temporanea mobile con due carrelli e freno di stazionamento per tetti piani fino a 7° di pendenza e 40 m di altezza dell’edificio – lavori sull’attico senza alcun ponteggio.
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Riwega Swiss GmbH fornisce parapetti perimetrali come protezione collettiva: i sistemi di parapetto secondo EN ISO 14122-3 mettono in sicurezza i tetti piani in modo permanente, senza che gli utilizzatori debbano indossare dispositivi di protezione individuale. In Svizzera la protezione collettiva ha la priorità sulla protezione individuale – i parapetti autoportanti zavorrati non richiedono alcuna perforazione dell’impermeabilizzazione e sono adatti anche all’installazione successiva su tetti esistenti.
In Svizzera vale il principio «protezione collettiva prima della protezione individuale»: un parapetto perimetrale protegge in modo permanente tutte le persone sul tetto senza alcun intervento da parte loro, mentre i punti di ancoraggio funzionano solo se l’utilizzatore indossa i dispositivi di protezione individuale, si aggancia correttamente ed è formato. Per questo l’ordinanza sui lavori di costruzione (OLCostr) e la Suva esigono che le misure collettive vengano valutate prima di ricorrere ai DPI anticaduta. Un parapetto non richiede né formazione né piano di salvataggio per l’uso ed esclude errori di applicazione – sui tetti frequentati regolarmente, ad esempio con impianti tecnici o fotovoltaici, è quindi di norma la prima scelta.
I parapetti autoportanti poggiano con contrappesi sulla superficie del tetto e non richiedono alcuna perforazione dell’impermeabilizzazione – ideali per tetti piani esistenti e risanamenti; i parapetti fissati vengono avvitati all’attico, sul lato frontale o alla soletta e sono indicati per nuove costruzioni e attici portanti. Per la messa in sicurezza temporanea dei cantieri esistono sistemi mobili di protezione laterale secondo EN 13374. La scelta dipende dalla stratigrafia del tetto, dall’altezza dell’attico, dai carichi del vento e dalla possibilità o meno di perforare l’impermeabilizzazione. Anche l’estetica gioca un ruolo: le versioni inclinate o arretrate sono appena visibili da terra.
I parapetti installati in modo permanente agli accessi di impianti tecnici seguono la EN ISO 14122-3: essa esige tra l’altro un’altezza del parapetto di almeno 1100 mm, un corrente intermedio e una tavola fermapiede, affinché né persone né oggetti superino il bordo del tetto. Inoltre i carichi da considerare – ad esempio carichi del vento e sui correnti – devono essere verificati staticamente; per i sistemi autoportanti la zavorra e le distanze dai bordi fanno parte del dimensionamento. L’OLCostr esige protezioni anticaduta a partire da un’altezza di caduta superiore a 2 metri. Riwega Swiss GmbH offre supporto per dimensionamento, zavorra e documentazione per il collaudo.
Protezione laterale temporanea mobile con due carrelli e freno di stazionamento per tetti piani fino a 7° di pendenza e 40 m di altezza dell’edificio – lavori sull’attico senza alcun ponteggio.
Protezione anticaduta temporanea in acciaio zincato per il bordo frontale dei tetti in legno, rapida da montare e smontare – certificata secondo UNI EN 13374 classe A.
Sistema di parapetto in alluminio zavorrato con contrappesi in calcestruzzo impilabili – protezione anticaduta permanente senza forare il manto di copertura.
Sistema di parapetto in alluminio a montaggio fisso per tetti piani, con interassi dei montanti fino a 2,5 m e corrimano dal profilo ottimizzato contro il vento.
Sistema di parapetto in alluminio per tetti metallici: adattatori a più fori si adattano ai diversi interassi delle greche delle coperture metalliche in commercio.
Set di parapetti preconfigurati per la messa in sicurezza dei lucernari, in tre versioni (L, SL, SLE), compatibili con le varianti del sistema di parapetto SafeGuard Protect.
Sistema di parapetto in alluminio regolabile in altezza con piastra di base verticale per la protezione anticaduta permanente sui tetti piani – certificato fino a un’altezza del parapetto di 1,50 m.
No. I parapetti autoportanti sono zavorrati con contrappesi e poggiano liberamente sulla superficie del tetto; l’impermeabilizzazione resta integra. Sono necessari una stratigrafia del tetto sufficientemente portante e il rispetto delle prescrizioni del produttore su zavorra, distanza dal bordo e carico del vento.
All’interno della zona protetta dal parapetto non sono necessari dispositivi di protezione individuale – è il vantaggio principale della protezione collettiva. Solo al di fuori della zona protetta, ad esempio su bordi non protetti, servono misure supplementari come punti di ancoraggio con DPI anticaduta.
Per i parapetti installati in modo permanente la EN ISO 14122-3 esige un’altezza di almeno 1100 mm con corrente intermedio e tavola fermapiede. Per i sistemi temporanei di protezione laterale nei cantieri vale la EN 13374. L’esecuzione concreta dipende dal campo d’impiego, dalla norma applicabile e dai requisiti statici.
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